
I metodi coercitivi non hanno mai dato buoni risultati, ma piuttosto hanno creato sentimenti di vendetta, di invidia, di prevaricazione, di inimicizia e quant'altro.
Molti anni addietro, quando la mia visione del mondo era ancora limpida e orientata ai valori del bene che ogni persona dovrebbe avere anche se nel più recondito dei suoi pensieri, tanto per parlare, si è toccato l'argomento "famiglia" in quanto fondamento della società. Fu allora che mi accorsi quanto ci fossero delle persone che odiavano la famiglia, ma forse non in cuor loro. Il divorzio non era ancora legalizzato e tanto meno l'aborto. Con questo non voglio dire che ci trovavamo nell'utopica "isola felice".
Ritornando all'argomento "famiglia" ci fu una persona che auspicò la creazione di una società in cui i nuovi nati dovevano essere cresciuti al di fuori della loro famiglia, in un ambiente neutro, a cui veniva impartita una educazione uguale per tutti e potevano usufruire delle medesime cose. Secondo questa teoria non ci sarebbero state più disuguaglianze. In questo ragionamento, forse, questa persona si è dimenticata della diversità di ognuno di noi per cui, nella vita, ognuno di quei bambini si sarebbe comunque diversificato nella sua creatività e nelle sue doti personali.
Oggigiorno tutti hanno la possibilità di realizzarsi, la cosa fondamentale è quella di fare quello che si sa fare e non quello che fa il vicino di casa o quello che rende di più, e farlo bene rispettando il prossimo e la sua dignità.
Un augurio a tutti i genitori affinchè siano tanto forti da saper mettere da parte il loro orgoglio e possano svolgere il loro compito nel migliore dei modi, anche con l'ausilio di gente qualificata.